Apple II: un mito.

4 10 2007

L’Apple I è stato il primo personal computer della Apple Computer (ora Apple Inc.), nonché, il primo computer in assoluto ad entrare in casa della “gente comune”, e non in casa di qualche “Geek” o “Guru” di turno … Ma, non è stato “quel” computer a portare il “duo Steve” verso il grande pubblico con un successo, senza esagerare, planetario, ma l’Apple ][ o Apple II - Aprile 1977 -

appleii.jpg

L’Apple II, come il suo predecessore, è stato completamente disegnato da Steve Wozniak. Forse non tutti sanno che l’Apple II non era un semplice aggiornamento dalla versione I, ma un computer completamente nuovo.
Wozniak ridisegnò da capo ogni circuito, ottimizzando e limitando l’uso di circuiti integrati al minimo indispensabile come di sua consuetudine.
Le novità introdotte con l’Apple II era molteplici, dalla grafica in alta risoluzione, il colore e il sonoro che fino ad allora erano solo fantasie di qualche ingegnere sul tavolo da disegno, senza dimenticare l’uso del floppy disk e il basic pre-caricato nella rom del computer, così da essere pronto all’uso appena lo si accendeva.

colors.jpg

Una particolarità dell’Apple II era la memoria video, condivisa con quella di sistema, che, nella prima versione, era di soli 4K (48K max) come l’Apple I. La memoria così mappata, permetteva all’utente di accendere o spegnere via software i pixel sullo schermo, dando vita così alla prima grafica elementare su un computer domestico.
Infatti, Wozniak non perse tempo, e si mise a scrivere con il BASIC il famoso gioco “Breakout” implementando anche l’uso del game paddle.

breakout.jpg

La memoria mappata per la grafica poteva essere comunque usata anche per il solo per il semplice testo.
Nonostante l’Apple II avesse lo stesso processore dell’Apple I (MOS 6502 @ 1Mhz), era molto più veloce perché aveva il “timing” della memoria migliorato.
Un cicca “nascosta” nella rom (Apple II - “woz monitor”) di sistema era un set di istruzioni che permetteva al BASIC di eseguire operazioni a 16 bit nonostante la CPU elaborava ad 8 bit. Tutto il codice era racchiuso in soli 300 byte, il suo nome era Sweet Sixteen (SWEET 16).
Naturalmente, l’emulazione dell’istruzione a 16bit rallentava l’esecuzione del codice, poiché “girava” 10 volte più lento di un codice puro 6502.

L’Apple II disponeva di ben 8 slot per schede d’espansione, ecco alcuni esempi:

espansioni di memoria
controller floppy disk
interfaccia seriali e/o parallele
emulatori PASCAL e CP/M

I successori dell’Apple II sono l’Apple II Plus nel 1979, e l’Apple IIe nel 1983.
Nel giugno del 1977, l’Apple II era venduta anche nella versione”solo scheda”, ovvero senza case, tastiera ecc …, un pò come accadeva con l’Apple I.
Il top della gamma era il modello con ben 48K di ram, costava $ 2,638.00 per la versione “cased”, mentre, la versione “only board” costava $ 1,938.00.

Il primo vero computer “user friendly”.


Azioni

Informazione

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>